La Shahādah

La Testimonianza di Fede
Cosa significa?

Questo è il primo principio di fede nel Tawḥīd (Unità ed Unicità di Allāh). Allāh è Uno nella Sua Signoria, Uno nella Sua Divinità, ed Uno ed Unico nelle Sue Azioni, Nomi ed Attributi. Niente è come Allāh. Quando un individuo accetta Allāh come l’Unico e solo vero Dio Che meriti di essere venerato, dovrebbe negare ogni altra forma di idolatria rivolta a qualcuno (o qualcosa) all’infuori di Allāh. Questo è il significato di lā ilāha illAllāh: “Non c’è altro Dio all’infuori di Allāh”.

La dichiarazione di fede è composta da due asserzioni: una negazione ed un’affermazione. L’affermazione “all’infuori di Allāh” conferma che Allāh è l’Unico vero Dio Che meriti di essere venerato.

Allāh è il Più Giusto e Saggio. Egli ci ha creati e vuole che Lo conosciamo e che veneriamo soltanto Lui. Egli non ci abbandona senza guida. Ciò fa parte della Sua Misericordia.

Egli, l’Eccelso, ci ha inviato Messaggeri e Profeti affinché ci comunicassero un messaggio unico e cioè: l’uomo deve sottomettersi alla Volontà del suo Creatore, Allāh e venerare nessun altro all’infuori di Lui.

Questa è l’essenza dell’Islām. Si tratta dello stesso messaggio trasmesso da Adamo (Adam), Abramo (Ibrāhīm), Mosè (Mūsā), Gesù (‘Īsā) ed infine al genere umano fino al Giorno della Resurrezione da Muḥammad (pace e benedizioni su tutti loro).

Questi Messaggeri e Profeti erano esseri umani creati. Essi non furono divini. Nella rivelazione finale a tutto il genere umano, l’uomo è chiamato a testimoniare che: “Non c’è altro vero Dio all’infuori di Allāh e che Muḥammad è il vero Messaggero di Allāh”. Questa testimonianza rappresenta la chiave per accedere al Paradiso. Ma non c’è chiave che non abbia seghettature. Se si è in possesso della chiave con le giuste seghettature, la porta si aprirà, altrimenti rimarrà chiusa. Per poter raggiungere il Paradiso attraverso questa testimonianza di fede, sono necessarie delle condizioni che costituiscono “le giuste seghettature” di questa asserzione-chiave. Queste condizioni sono le seguenti:

1. La Conoscenza (Al-‘Ilm)

La conoscenza di Allāh e della natura, in aggiunta ai concetti e alla metodologia dell’adorazione, è essenziale alla pratica e alla comprensione dell’Islām. La conoscenza benefica è quella che conduce alla completa dissociazione dalle false divinità e alla consacrazione delle nostre intenzioni ad Allāh soltanto. Allāh, l’Altissimo, dice:

Sappi che in verità non c’è dio all’infuori di Allāh e implora perdono per la tua colpa e per i credenti e le credenti. Allāh ben conosce il vostro affanno e il vostro rifugio. (Corano, Sura Muḥammad, 47:19)

Il Profeta Muḥammad -pace e benedizione su di lui- disse:

“Colui il quale morì sapendo (pienamente il senso di tale affermazione) che non c’è altro vero dio degno di essere adorato all’infuori di Allāh entrerà nel Jannah (Paradiso)”. [Raccolto da Muslim

2. La Certezza (Al-Yaqīn)

La testimonianza deve essere proferita senza alcun dubbio sul suo significato. Allāh, l’Eccelso, dice:

I veri credenti sono coloro che credono in Allāh e nel Suo Inviato senza mai dubitarne e che lottano con i loro beni e le loro persone per la causa di Allāh: essi sono i sinceri. (Corano, Sura Al-Ḥujurāt 49:15)

Il Profeta -pace e benedizione su di lui- disse:

“Testimonio che non c’è altro dio degno di essere venerato all’infuori di Allāh, ed io sono il Suo Messaggero. Il servo di Allāh che Lo incontrerà senza covare alcun dubbio riguardo ciò (riguardo tale testimonianza di fede) entrerà nel Jannah (Paradiso).” [Raccolto da Muslim]

3. La Purezza e Sincerità (Al-Ikhlāṣ)

L’intenzione di accettare l’Islām ed eseguire (compiere) tutti gli atti di venerazione deve essere consacrata meramente ad Allāh:

Di’ (O Muḥammad): “In verità mi è stato ordinato di adorare Allāh (soltanto) obbedendoGli e renderGli un culto puro per amore di Allāh solo e non per ostentazione, e non associargli alcunché”. (Corano, Sura Az-Zumar, 39:11)

Di’: “È Allāh che adoro e Gli rendo un culto puro”. (Corano, Sura Az-Zumar, 39:14)

Il Profeta -pace e benedizione su di lui- disse:

“Allāh ha proibito la punizione del Fuoco per colui che affermi lā ilāha illAllāh cercando il Volto di Allāh.” [Raccolto da Al-Bukhārī e Muslim]

4. La Veridicità (Aṣ-Ṣidq)

Con le loro lingue pronunciano cose che non sono nei loro cuori. (Corano, Sura Al- Fatḥ, 48:11)

Il cuore è come il re e le membra come i soldati. Il Profeta -pace e benedizione su di lui- disse:

“In verità c’è un pezzo di carne nel corpo che se è buono (votato al bene) l’intero corpo diventa buono, ma se si corrompe allora è l’intero corpo a corrompersi.” [Parte di un ḥadīth raccolto da Al-Bukhārī e Muslim].

Quando l’amore per Allāh riempe il cuore, anche la sincerità e l’onestà lo riempiono, ma quando è il desiderio che arriva al cuore, si apre la strada per la corruzione e l’ipocrisia, e l’uomo non dirà ciò che veramente risiede nel suo cuore. Il cuore integro e sano è libero da:

  1. associazione di qualunque altro/qualunque altra cosa alla venerazione di Allāh
  2. falso orgoglio ed arroganza
  3. invidia
  4. infelicità
  5. amore per questa vita
  6. amore per il comando e il dominio
  7. lussuria
  8. bidah (innovazione nella religione)

Questo è il genere di cuore che adempie alla dichiarazione della Shahādah. Esso è noto nel Corano come “Al-Qalb as-Salīm”, “il cuore pulito, sano, inattaccabile e integro” e rappresenta ciò che conta sul serio nel Giorno del Giudizio:

Il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze, né progenie, eccetto per colui che verrà ad Allāh con un cuore puro. (Corano, Sura AshShu‘arā’, I Poeti, 26:88-89)

5. L’Amore (Al-Maḥabbah)

Amore significa:

  1. amare Allāh ed il Suo Messaggero, Muḥammad -pace e benedizione su di lui- più di ogni altra cosa;
  2. amare quello che Allāh ed il Suo Messaggero -pace e benedizione su di lui- amano;
  3. odiare o provare avversione per quello che Allāh ed il Suo Messaggero -pace e benedizione su di lui- odiano o per cui provano avversione in tutte le faccende relazionate all’Islām.

Il Profeta -pace e benedizione su di lui- disse:

“Chiunque possegga (le seguenti) tre qualità assaporerà la dolcezza (gioia) dell’imān (fede). Un individuo al quale Allāh ed il Suo Messaggero -pace e benedizione su di lui- sono più cari di ogni altra cosa; che ami una persona solo per amore di Allāh (cioè per ricercare puramente Allāh e il Suo Compiacimento); che odi regredire al kufr (miscredenza) dopo che Allāh lo ha salvato da ciò, siccome aborrisce l’idea di venir gettato nel Fuoco dell’Inferno.” [Raccolto da Al-Bukhārī e Muslim]

L’amore per Allāh e per il Suo Messaggero -pace e benedizione su di lui- deve essere tradotto nel seguire i loro ordini. Ciò nega il seguire gli innovatori e/o le loro innovazioni, coloro che introducono concetti e/o modi che non vanno d’accordo con gli insegnamenti islamici: come i mistici del sufismo e le loro così dette “ṭarīqah” (modi) che non hanno niente a che fare con l’Islām. Le loro idee si sono generate da concetti Hindu. Essi elevano i loro sapienti e capi sufi a livelli divini. Allo stesso modo, i Rāfiḍah (gli sciiti rigettatori) i quali elevano ‘Alī ed altri membri della famiglia del Profeta -pace e benedizione su di lui- a livelli divini, invocandoli affianco ad Allāh oppure escludendoLo del tutto:

E fra gli uomini vi sono coloro che attribuiscono ad Allāh degli uguali e li amano come amano Allāh. Ma coloro che credono hanno per Allāh un amore ben più grande. Se gli empi potessero vedere, [come] quando vedranno il castigo, che tutta la forza è di Allāh, e che Allāh è implacabile nel castigo! (Corano, Sura Al-Baqarah, La Giovenca, 2:165)

Nella seguente narrazione, ‘Abdullāh Bin Mas‘ūd (che Allāh ne sia compiaciuto) disse:

Il Profeta pace e benedizione su di lui- fece un’asserzione ed io un’altra. Il Profeta -pace e benedizione su di lui- disse: “Chiunque muoia mentre sta invocando altri che Allāh come rivali di Allāh, entrerà all’Inferno”. Ed io dissi: “Chiunque muoia invocando null’altro accanto ad Allāh, entrerà nel Jannah (Paradiso)”. [Raccolto da Al-Bukhārī]

L’amore per Allāh ed il Suo Messaggero dell’Islām è connesso alla conoscenza di Lui e dei Suoi Nomi ed Attributi. Più si conosce di Allāh, e più forte diventerà l’amore per Lui. Ciò fa sì che il credente brami incontrare Allāh, vederLo, ed ascoltare le Sue Parole nell’Aldilà. Questo diventa il fine e tutte le attrazioni di questa terra diventano sempre meno invitanti. Lo spirito si innalza. Aspira al suo Creatore. Non si lascerebbe mai intrappolare in una strada che lo possa sviare e distrarre dalla sottomissione ad Allāh soltanto. La persona diventa motivata ad accondiscendere all’ordine di Allāh al meglio delle proprie capacità. Questo genera felicità vera in questa vita e nell’Aldilà.

6. L’Accondiscendenza (Al-Inqiyād)

La testimonianza si adempie con l’obbedienza ad Allāh e al Suo Messaggero Muḥammad -pace e benedizione su di lui- e col salvaguardarsi da ciò che Allāh vieta:

Chi sottomette il suo volto ad Allāh e compie il bene, si afferra all’ansa più salda. In Allāh è l’esito di tutte le cose! (Corano, Sura Luqmān, 31:22)

L’accondiscendenza alla dichiarazione della Shahādah deve essere priva di esitazioni. Anzi essa rappresenta la sottomissione totale. Questo viene ben illustrato da quanto Allāh ci ha detto (nel Corano):

Quando Allāh e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro. Chi disobbedisce ad Allāh e al Suo Inviato palesemente si travia. (Corano, Sura Al-Aḥzāb, I Coalizzati, 33:36)

I decreti di Allāh e del Suo Messaggero non sono soggetti a valutazioni umane. Il Messaggio è una Rivelazione. Ciò che contiene va a beneficio dell’uomo. Dunque la sottomissione stessa dell’uomo nell’Islām va realizzata per il proprio bene.

7. L’Accettazione (Al-Qubūl)

Riconoscere la grandezza dell’Islām ed affermare che esso sia la Verità, non è abbastanza: questo riconoscimento deve essere assodato con modesta approvazione ed umiltà. L’adesione al significato di questa dichiarazione salvaguarda il credente dal falso orgoglio, dall’arroganza e dall’essere sprezzante.

Quando si diceva loro: “Non c’è dio all’infuori di Allāh”, si gonfiavano d’orgoglio. (Corano, Sura Aṣ-Ṣāffāt, I Ranghi, 37:35)

Il Musulmano deve realizzare che questa dichiarazione va contro l’imitazione bigotta e cieca, e chiama all’accettazione degli insegnamenti dell’Islām come furono compresi da coloro che seguirono la strada giusta. Essi sono i Compagni e coloro che li seguirono e che seguono tuttora i loro passi fino al Giorno della Resurrezione. Questa strada è nota come il sentiero di as-Salaf Aāli (i Pii Predecessori).

Il Profeta -pace e benedizione su di lui- ci ha lasciato delle allegorie per parlarci di coloro che accettano e coloro che rifiutano la guida e gli insegnamenti dell’Islām. Egli -pace e benedizione su di lui- disse:

“L’esempio della guida e la sapienza con cui Allāh mi ha mandato è come una pioggia abbondante che cade sulla terra, una parte della terra era fertile, ed ha dunque assorbito l’acqua piovana e generato vegetazione ed erba in abbondanza. (E) un’altra porzione di terra era dura e tratteneva l’acqua piovana, ed Allāh ne ha beneficiato i popoli ed essi l’hanno utilizzata per bere e abbeverare le proprie bestie, ed irrigare e coltivare la terra. (E) un’altra porzione di terra era sterile e non poté né trattenere l’acqua né fare germogliare della vegetazione (dunque la terra non diede alcun beneficio). Il primo è l’esempio della persona che comprende la religione di Allāh e trae beneficio (dalla sapienza) che Allāh gli ha rivelato attraverso di me (il Profeta) ed impara e poi insegna agli altri. L’ultimo esempio è quello della persona che non mostra alcun interesse per essa e non accetta la guida di Allāh rivelata attraverso di me (egli è come la terra sterile)”. [Raccolto da Al-Bukhārī]

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