La Predestinazione

Il credo nel Qadr (il destino in particolare e in generale) è uno dei pilastri principali della fede islamica. La maggior parte Musulmani crede in questo concetto, ma pochi lo comprendono davvero.

Lo scopo di questo articolo è di chiarire questo concetto nelle menti del Musulmano comune e del convertito. Chiediamo ad Allāh di farne beneficiare i Musulmani e speriamo che alcune domande riguardo tale argomento avranno trovato risposta dopo che il lettore sarà giunto alla fine di questo articolo.

Prima di tutto riesaminiamo e spieghiamo il significato di al-Qadr. Al-Qadr è talvolta menzionato con al-Qadā’ nella stessa frase. In tal caso, ognuno dei due termini ha un significato distinto.

Tuttavia, quando sono menzionati separatamente, ciascuno dei due include l’altro. Così, quando li si nomina insieme, al-Qadr significa ciò che Allāh ha eternamente pre-determinato (nella dovuta misura) riguardo alla Sua creazione.

Mentre al-Qadā’ significa ciò che Allāh ha decretato per la Sua creazione in quanto ad esistenza, annientamento, o cambiamento. In questo senso, al-Qadr precede al-Qadā’ quando sono citati nella stessa frase.

Il credo nel Qadr è obbligatorio, come Allāh ha affermato in vari versetti del Glorioso Corano:

In verità, abbiamo creato ogni cosa con Qadr (in giusta misura). (Corano, Sura Al-Qamar, La Luna, 54:49)

Un esempio di detto profetico sul Qadr:
“Nessuno schiavo di Allāh crederà (veramente) finché non creda nel Qadr, nel bene e nel male, [proveniente] da Allāh”. (Saḥīḥ At-Tirmidhī)

 

I Quattro Concetti del Qadr

Al-Qadr comprende quattro concetti:

1) La Conoscenza di Allāh (Al-‘Ilm)

2) La Scrittura di Allāh (Al-Kitābah)

3) La Volontà di Allāh (Al-Mashīah)

4) La Creazione di Allāh (Al-Khalq)

 

1)   La Conoscenza di Allāh (Al-‘Ilm)

Noi crediamo che la conoscenza di Allāh comprenda ogni cosa. Egli conosce cosa accadde, cosa accadrà, e tutto ciò che non è accaduto. Ogni cosa come ad esempio: la durata della vita, le parole, i movimenti, le azioni, i segreti, ogni azione d’obbedienza o disobbedienza, ecc.

In verità Allāh è Onnisciente! (Corano Sura Al-‘Anfāl, Il Bottino, 8:75) 

2)   La Scrittura di Allāh (Al-Kitābah)

Ciò significa che Allāh ha scritto ogni cosa riguardo la creazione, i suoi mezzi di sussistenza, le sue provviste, le età, le azioni, ecc. Egli ha [già] scritto ciò che Egli dice e fa, e tutto ciò che viene ad esistere a causa delle Sue azioni e delle Sue parole. Egli ha anche scritto cosa comportano i Suoi Nomi e Attributi. Tutte queste cose sono scritte in al- Lawḥ al-Maḥfūẓ (la Tavola Custodita).

Non c’è nulla di occulto nel cielo e sulla terra che non sia in un Libro chiarissimo. (Corano, Sura An-Naml, Le Formiche, 27:75) 

3)   La Volontà di Allāh (al-Mashī’ah)

Significa credere che Allāh abbia voluto tutto ciò che si compie in questo universo. La Sua volontà e il Suo potere comprendono effettivamente tutto. Qualunque cosa Egli voglia, accadrà, e qualunque cosa Egli non voglia, non avrà luogo. Per esempio, Allāh dice:

Se Allāh avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. (Corano Sura Al-Mā’idah, La Tavola Imbandita, 5:48)

La volontà di Allāh (al-mashīah) può essere kawniyyah (universale) o shar‘iyyah (legale o giudiziaria).

Al-mashīah al-kawniyyah significa che tutto ciò di cui Allāh ha permesso l’esistenza [kufr (miscredenza), credo, obbedienza, disobbedienza, ecc.] è relativo alla Sua mashīah, che Egli lo gradisca o meno. Questo è anche chiamato al-irādah al-kawniyyah. Perciò, Allāh può decretare, se richiesto dalla Sua saggezza, di approvare cose che non ama e che non Gli sono gradite.

Ed Egli non accetta la miscredenza dei Suoi servi. (Corano, Sura Az-Zumar, I Gruppi, 39:7)

È ovvio da questo versetto che Allāh non è soddisfatto del kufr, però esso esiste per volontà Sua, in armonia con la Sua saggezza.

D’altra parte, la volontà giudiziaria è relativa alla legislazione di Allāh (sharī‘ah). Dunque essa è legata a ciò che Allāh ama e a ciò che Egli gradisce, che abbia luogo o meno. È anche conosciuta come al-irādah  ashshar‘iyyah.

Gli atti di obbedienza da parte degli Angeli, dei Profeti, e dei credenti, quando hanno luogo, sono graditi da Allāh e approvati dalla Sua volontà universale. Tuttavia, non è detto che i Suoi comandi siano sempre eseguiti.

4)   La Creazione di Allāh (Al-Khalq)

Allāh è il solo Creatore di ogni cosa, incluse le azioni dell’uomo. Non vi è atomo, o cosa più grande, statica o in movimento, che Allāh non abbia creato. Nulla ha luogo in questo mondo che Allāh non abbia creato (incluso il male):

In verità Allāh è il Creatore di tutte le cose, ed è il Wakīl (il Garante) di tutte le cose. (Corano Sura Az-Zumar, I Gruppi, 39:62) 

Domande comunemente poste riguardo il Qadr e relative Risposte

Domanda 1: Lo schiavo di Allāh possiede veramente capacità, volontà, scelta e azione?

La capacità dell’uomo di muoversi (per esempio il fatto di alzarsi, sedersi ecc.) e di credere sono azioni che gli sono veramente attribuite. Questo è scientificamente provato. Però queste azioni e questi movimenti sono originariamente creati da Allāh. In altre parole, la volontà e le azioni dell’uomo sono successive alle Sue. Allāh ha ricordato nel Corano:

Ma voi lo vorrete solo se Allāh lo vuole. (Corano Sura Al-Insān, L’Uomo, 76:30)

Questa è la corretta via di mezzo per stabilire un rapporto tra le azioni di Allāh e quelle della Sua creazione, e Allāh ne sa di più.

Molte sette musulmane hanno deviato da questa linea di pensiero. Alcune hanno sostenuto che l’uomo non possieda alcuna volontà né azione reale, e che egli somigli soltanto ad una piuma in balìa del vento. Questo gruppo è conosciuto come Al-Jabariyyah (da Jabr, che vuol dire costrizione).

Altre hanno sostenuto, al contrario, che l’uomo crei le sue azioni attraverso la sua capacità e la sua volontà, rendendolo così ‘creatore’ accanto ad Allāh! Questo gruppo di persone è chiamato Al-Qadariyyah. Il Profeta -pace e benedizioni su di lui- li chiamò i ‘Magi (Majūs) di questa Ummah’, perché sostengono che Satana ‘crei’ le cose cattive e dannose, facendo di Satana un ‘creatore’ oltre ad Allāh.

 

Domanda 2: Il duʿā’ (supplica ad Allāh) cambia ciò che è scritto da Allāh?

Non c’è dubbio che il duʿā incida su ciò che è stato scritto e decretato, ma il cambiamento in ciò che è già scritto è, esso stesso, scritto e decretato. Così, il duʿānon comporta un nuovo Qadā’ oltre a quello che è già preceduto. Allāh, Colui Che ha decretato prove e tribolazioni, è Colui Che ha decretato che esse siano respinte per mezzo del duʿāo con altri mezzi. Così al-Qadā’ wal-Qadr comprende entrambe le cose.

Per esempio, le malattie sono pre-decretate. Una persona malata invoca Allāh per curare la sua malattia. La malattia è scritta, come anche la sua invocazione (supplica), attraverso la quale, Allāh aveva decretato e scritto che la persona sarebbe stata curata. Così ogni cosa è collegata alle sue cause, le quali sono esse stesse create e scritte.

 

Domanda 3: Qual è la risposta corretta per qualcuno che, quando è chiamato alla via di Allāh, dice: “Allāh non ha scritto o decretato una guida per me!”?

Semplicemente, la risposta è: “Per caso hai conosciuto l’Invisibile? O hai fatto un accordo con Allāh?” Se egli dice: “Sì”, allora commette kufr (miscredenza). Se dice: “No”, allora ciò è in accordo col fatto che nessuno sa se Allāh abbia scritto e pre-decretato di guidarlo. Egli ti chiama alla Sua guida, perciò accettala:

Allāh vi illumina affinché non erriate. Allāh è l’Onnisciente. (Corano, Sura An-Nisā’, Le Donne, 4:176)

Allāh vuole illuminarvi mostrandovi il comportamento degli uomini che vissero prima di voi, e accogliere il vostro pentimento. Allāh è Sapiente e Saggio. (Corano Sura An-Nisā’, Le Donne, 4:26)

 

Domanda 4: Poiché Allāh ha creato ogni cosa, è il male, dunque, da attribuire ad Allāh?

 Allāh, l’Elevato è al di sopra del male e il male non dovrebbe esserGli attribuito perché Egli è perfettamente Saggio, Giusto e Clemente in tutte le Sue Azioni.

Il Profeta –pace e benedizioni su di lui- ha chiarito che il male non è attribuibile ad Allāh dicendo:

“Rispondo alla Tua chiamata (O Allāh!) e sono ubbidiente ai Tuoi ordini, tutto il Bene è nelle Tue Mani, e il male non è attribuibile a Te, io provengo da Te e a Te [ritornerò], Benedetto sei Tu ed Elevato”. (Raccolto da Muslim)

Il male non è attribuibile ad Allāh ma esso è presente in ciò che è decretato nella Sua creazione (maqdūr). Il male è nella creazione di Allāh, non in Lui Stesso, o nei Suoi Attributi, Nomi o Azioni. Al-maqdūr (ciò che è decretato che accada) è o buono o apparentemente cattivo.

Il male non è assoluto in sé stesso, e Allāh l’ha creato per una saggezza di cui noi spesso non ci rendiamo conto. Per esempio Allāh ha detto:

La corruzione è apparsa sulla terra e nel mare a causa di ciò che hanno commesso le mani degli uomini, affinché Allāh faccia gustare parte di quello che hanno fatto. Forse ritorneranno [sui loro passi]? (Corano Sura Ar-Rūm, I Romani, 30:41)

L’apparire del male sulla terra e sul mare è male in sé stesso, ma c’è anche grande saggezza e qualcosa di buono dietro di esso: cosicché le persone possano ritornare ad Allāh.

Tagliare la mano del ladro o lapidare l’adultero è una cosa cattiva per il ladro e l’adultero, ma è buona per loro in un certo senso perché è per loro purificazione, così che la punizione di questa vita e dell’Aldilà non siano entrambe a loro applicabili. Essa protegge anche la società da tali azioni cattive.

Chiediamo ad Allāh che tutti i Musulmani traggano beneficio da questo articolo e di rendere i nostri sforzi sinceri verso di Lui.


© Edizioni Lo Scaffale Islamico

Traduzione italiana a cura di Francesca Guerra, revisione a cura di Iman Argiolas,
controllo linguistico a cura di Umm Yaḥya ‘Aisha e controllo ortografico a cura di Federica
Titolo originale: “The Salaf’s Understanding of Al-Qadā’ Wal-Qadr”
Fonte: www.understand-islam.net