L’Uomo e la Natura?

La cosa più vicina all’essere umano è l’uomo stesso. Quanti di noi conoscono realmente qualcosa di se stessi, prima di riflettere eventualmente sull’ambiente che ci circonda?

Vi sono molte grandi cose in noi stessi, verso la cui magnificenza ci dimostriamo incuranti, o che diamo per scontate. Percorriamo insieme a ritroso il tempo, fino al giorno in cui ognuno di noi era un “embrione” nell’utero della propria madre:

Chi si è preso cura di me con la massima cura e gentilezza, quando ero un piccolo seme attaccato alla parete uterina, ricoperto da tre strati di tenebre?

Chi ha fatto sì che il sangue di mia madre mi rifornisse di cibo, fino al momento in cui crebbi, raggiungendo una fase in cui il mio corpo divenne in grado di sopportare l’aria, la luce, e le mani delle persone che mi circondavano?

Poi, quando le contrazioni mi spinsero, e fui “spremuto” fuori, verso un mondo di prove e difficoltà, uscii fuori!

Chi ti ha protetto all’interno, quando non eri che un “ovulo fecondato”? Chi, poi, ha fatto sì che il luogo dove ti trovavi divenisse più spazioso, man mano che crescevi? Chi ti ha aperto la via, quando sei venuto al mondo nudo e privo di ricchezze?

Così, sei giunto così povero e bisognoso. Due contenitori di latte, appesi al petto di tua madre, ti sono venuti in soccorso! Chi ha ordinato al latte di formarsi, e di essere pronto per essere succhiato dalle tue labbra? Un latte così gradevole al tuo palato, né troppo freddo né troppo caldo, né salato né amaro. Eri così assetato e affamato.

Chi ha guidato i sentimenti di tua madre, riempiendola di misericordia, amore e attaccamento a te? Nel momento stesso in cui ti sentiva piangere, accorreva, spinta dalla misericordia e dall’amore che nutriva per te. Avrebbe preferito soffrire lei stessa, piuttosto che vederti star male! Hai illuminato la sua vita. Chi ha posto tutto ciò nel suo cuore?

Quando il tuo corpo è divenuto più forte, e il tuo ventre si è ingrandito, hai avuto bisogno di un altro tipo di cibo. Chi ha posto nella tua bocca gli “strumenti” adatti a tagliare e a macinare? Chi ha permesso ai tuoi denti di crescere durante il periodo dell’allattamento al seno? È stata una grazia per tua madre, quando erano nascosti all’interno delle gengive, e una misericordia per te quando sono spuntati.

E più forte diventavi, più “strumenti” ti spuntavano in bocca. Hai quindi usato un nuovo set di strumenti: i molari per masticare la carne, il pane e tutti i tipi di cibi solidi. Chi ti ha fornito questi strumenti e ti ha reso facile il loro utilizzo?

Quando siamo nati, non sapevamo nulla. Che peso sarebbe stato, se fossimo nati possedendo già l’intelligenza di un adulto, avvolti da pannolini… Che tipo di vita sarebbe stata? Avremmo ricevuto le cure e la gentilezza che si ottiene di norma come neonati che si affacciano alla vita?

La nostra intelligenza si è sviluppata gradualmente, e siamo stati in grado di familiarizzare lentamente ma con sicurezza con l’ambiente circostante. Chi è l’Unico Onnisciente e sommamente Misericordioso, Colui Che veglia costantemente su di noi e ci fornisce ciò di cui abbiamo bisogno nelle dovute proporzioni e in esatta misura?

E chi è l’Unico Che ha abbellito il nostro capo con i capelli, quali ornamento e protezione dal freddo e dal caldo?

Chi ha adornato il viso dell’adolescente con il distintivo ornamento della barba, lasciando invece il viso della donna morbido, radioso e glabro?

Molti si allontanano dall’Unico Che ci ha creati e ci ha fatti crescere, divenendo sempre più disattenti riguardo al vero obiettivo che si cela dietro la nostra esistenza. Essi sono ingannati da un concetto e da una “teoria”. Di questo si tratta! Una “teoria” che in pratica nega l’esistenza del vero Dio (Allāh).

Darwin[1] ha presentato una “teoria” che nega la creazione dell’uomo, nonché la creazione in generale. La teoria è stata annunciata nella seconda metà del XIX secolo.

Nonostante si tratti di una “ipotesi”, vi sono coloro che la considerano quale prova scientifica a sostegno delle loro argomentazioni contro la realtà della creazione. La teoria sostiene che l’origine della vita provenga da un singolo, minuscolo animale che si sarebbe “sviluppato” in proprio a partire dall’acqua. L’“ambiente” circostante, secondo la teoria, avrebbe imposto specifici cambiamenti strutturali in tale organismo, producendo all’interno di esso nuove funzionalità.

Tali cambiamenti sarebbero poi stati ereditati dalla prole, e col tempo esso si sarebbe trasformato per produrre creature più avanzate, la cui forma più avanzata di tutte sarebbe l’uomo. Questa è la teoria di Darwin.

Molti aspetti critici della vita delle persone sono ancora influenzati, consapevolmente o inconsapevolmente, da alcuni elementi di base della teoria di Darwin, soprattutto dall’idea di “sviluppo” e il suo legame con l’“ambiente”. Gli obiettivi di questo libro sono:

  1. esaminare le nozioni di base della teoria e gli elementi di prova che la sosterrebbero;
  2. fornire le prove essenziali che confutano la validità delle ipotesi della teoria;
  3. discutere l’influenza esercitata dalla teoria nella vita di questo mondo;
  4. porre l’uomo in relazione col suo Creatore e quindi con lo scopo della nostra creazione.La sottomissione e l’obbedienza alla Volontà di Allāh e ai Suoi Comandamenti, come esposti in dettaglio nella Sua ultima Rivelazione al genere umano, il Corano, è il significato dell’Islām.

Chiedo ad Allāh (Dio) di illuminare i cuori di quegli uomini e di quelle donne che leggeranno questo libro, e di guidarli ad adorare Lui solo, sottomettendosi completamente alla Sua volontà.

La sottomissione e l’obbedienza alla Volontà di Allāh e ai Suoi Comandamenti, come esposti in dettaglio nella Sua ultima Rivelazione al genere umano, il Corano, è il significato dell’Islām.

Da un piccolo animale all’uomo! Una teoria che fa acqua

 L’antefatto e le basi su cui poggia la teoria:

  1. La teoria è basata su quanto poteva essere osservato basandosi sulle scoperte archeologiche al tempo di Darwin: strati geologici antichi e moderni contenenti vari tipi di resti di diverse forme di creazione. Gli strati più antichi contenevano forme di creazione primitive, mentre quelli più moderni contenevano forme più avanzate. Darwin concluse che le creature più avanzate avessero tratto origine (si fossero “evolute”) dalle forme primitive.
  2. La teoria è basata altresì sull’ipotesi, prevalente ai tempi di Darwin, secondo cui tutti gli embrioni animali sarebbero stati simili nelle prime fasi del loro sviluppo. Ciò portò alla conclusione che “l’origine di tutti gli esseri è unica”, e che l’“evoluzione” sulla terra si fosse verificata in modo analogo all’interno degli uteri degli esseri viventi.
  3. Inoltre, la teoria cita le “differenze di ruolo” dell’appendice dell’uomo, in confronto a quella della scimmia. Presumendo che “non avesse alcun ruolo” da giocare in funzione al corpo umano, mentre nelle scimmie serve a digerire le piante, la teoria suggerisce che l’appendice nell’uomo sarebbe una forma sottosviluppata, ereditata dalle scimmie.
  4. La teoria presuppone la presenza di una “selezione naturale”, processo durante il quale sono presenti “fattori eliminanti”, che potrebbero eliminare gli esseri viventi più deboli, conservando quelli più forti, le cui caratteristiche sarebbero successivamente ereditate dalla prole. Con il passare del tempo, tali caratteristiche si accumulerebbero nei nuovi individui, producendo nuove caratteristiche. Secondo Darwin, ciò rappresenterebbe il processo “evolutivo” che produrrebbe da queste nuove caratteristiche “superiori” forme di vita.
  5. La teoria suggerisce una “selezione sessuale”, processo attraverso il quale vi sarebbe la tendenza, da parte di maschio e femmina, ad accoppiarsi con il più forte e migliore rappresentante di ambo i sessi. Le caratteristiche del migliore sarebbero “ereditate”, e quelle associate agli animali deboli sarebbero di conseguenza “eliminate”, poiché si tenderebbe ad evitare, o a non avere interesse ad accoppiarsi coi più deboli.
  6. Ogni volta che una nuova caratteristica si evolve, sarebbe ereditata dalla prole.

[1] Charles Robert Darwin (1809-1882).

Leggi tutto