L’Amore per Allāh

Uno dei più grandi sapienti, l’Imām Ibn Al-Qayyīm (che Allāh abbia Misericordia di lui) afferma nel suo libro Madārij As-Sālikīn che ci sono dieci modi per sviluppare l’amore per Allāh nel cuore.

Primo: recitare il Corano, ponderando sul suo significato e su quel che esso intende comunicarci.

Secondo: avvicinarsi ad Allāh eseguendo atti volontari dopo aver completato gli atti obbligatori.

Questo viene affermato in un ḥadīth Qudsī: “Il mio Servo continua ad avvicinarsi a Me eseguendo atti volontari finché lo amo.” [Bukhārī]

Terzo: ricordare di continuo Allāh in tutte le circostanze, con la propria lingua, col proprio cuore e con le proprie azioni. La misura del proprio amore verso Allāh è determinata da ciò.

Allāh dice:

In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente Segni per coloro che hanno intelletto, che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allāh e meditano sulla creazione dei cieli e della terra. [Corano, 3:190-191]

 Quarto: dare la precedenza a ciò che Egli ama, a discapito di quello che tu ami quando sei pervaso dai tuoi desideri. Questo è davvero impegnativo ma dobbiamo sempre tenerlo presente.

Allāh dice nella Sura AdhDhāriyāt (Quelle che spargono) al verso 56:

È solo perché Mi adorassero (Me Solo) che (Io Allāh) ho creato i jinn e gli uomini. [Corano, 51:56]

Quinto: fare in modo che il proprio cuore sia desideroso dei Nomi di Allāh, e dei Suoi Attributi e bramoso nel giardino di quella conoscenza.

 Sesto: osservare la gentilezza di Allāh, la bontà e la generosità, sia celate che palesi.

“In quanto a colui che sia una persona semplice, ed avere a che fare col quale sia facile, e sia dolce di cuore, Allāh proibirà al Fuoco di toccarlo.”

[Ṣaḥīḥ, Al-Ḥakim in Al-Mustadrak, Al-Bayhaqī, At-Ṭabarānī; autenticato da Al-Albānī in Ṣaḥīḥ Al-Jāmi’, numero 6484]

Settimo: e questo è il più eccezionale, mantenere [costantemente] il cuore dolce, sottomesso e mansueto dinanzi ad Allāh. 

Ottavo: restare da soli dinanzi ad Allāh quando il Signore discende nell’ultima parte della notte, mentre si stia leggendo il Suo Libro, terminando col chiedere perdono e pentendosi [dei propri peccati].

Nono: radunarsi con gli amati ed i sinceri, beneficiando del più fruttuoso dei loro discorsi. E non intervenire a meno che il parlare arrechi più beneficio e si sia persuasi che migliorerà la propria posizione e sarà vantaggioso anche per gli altri.

Decimo: tenersi lontani da ogni causa che si frapponga tra il proprio cuore ed Allāh.

Questi dieci modi conducono gli amanti direttamente alla méta del vero amore e li conducono presso il loro Amato perché quando noi amiamo, noi SCEGLIAMO di fare più di quanto ci si aspetti da noi.


© Edizioni Lo Scaffale Islamico

Traduzione italiana a cura di Cinzia Amatullah Albi, controllo ortografico a cura di Federica e Eleonora e controllo linguistico a cura di Aisha Um Usama.
Titolo originale: “Madārij As-Sālikīn
Autore: Ibn Al-Qayyīm