Il Messaggio dei Messageri

Allāh[1] non avrebbe creato l’universo senza alcun fine. Egli è il Più Saggio, l’Onnisciente, il Più Misericordioso e il Più Giusto. I Suoi Attributi ci offrono una guida per giungere a conoscerLo correttamente e ad adorarLo nella maniera consona.

Crede forse l’uomo che sarà lasciato Sudā[2] (senza uno scopo)? [Corano 75:36]

Uno dei modi in cui Allāh guida è attraverso la Profezia, che comprende il Messaggio ed il Messaggero. L’essenza del Messaggio è quella di indurre l’uomo a relazionarsi col suo Creatore attraverso sottomissione ed obbedienza totali (questo è il significato di Islām).

L’uomo non possiede l’aria che respira. L’uomo non crea. Né è il creatore di se stesso. Egli ha bisogno di sapere cosa gli arrechi beneficio e cosa lo danneggi. Il Messaggio di Allāh comprende ogni informazione ed induce l’uomo a vivere per un fine nobile.

Questo è il motivo per il quale Allāh definì il Messaggio dell’Islām, un’Ispirazione ed una Luce:

Ed è così che Noi ti abbiamo rivelato (O Muḥammad) Rūḥan[3] dal Nostro ordine. Tu non conoscevi né la Scrittura (il Corano), né l’Imān (la fede). Ne abbiamo fatto (del Corano) una Luce per mezzo della quale Noi guidiamo chi vogliamo, tra i Nostri servi. In verità tu guiderai (l’umanità) sulla retta via.
[Corano 42:52]

L’Ispirazione porta la Vita, e la Vita conduce alla Luce.

Allāh ci ha donato una bellissima metafora sul Messaggio ed i suoi effetti, dicendo:

Fa scendere l’acqua (pioggia) dal cielo, e le valli si inondano secondo la loro capienza, e la corrente trasporta schiuma gorgogliante, una schiuma simile a ciò che si fonde sul fuoco, per trarne gioielli e utensili. Così Allāh propone a metafora del vero e del falso: si perde la schiuma e resta sulla terra ciò che è utile agli uomini. Così Allāh propone le metafore (per la Verità e la Menzogna, cioè Fede e Miscredenza).
[Corano 13:17]

Conoscere il Messaggio (a proposito di Allāh, dell’universo, del fine della nostra esistenza, cosa è bene e cosa è male), è la metafora dell’acqua fatta scendere dal cielo. Nell’acqua c’è vita per i nostri corpi così come nel Messaggio c’è vita per i nostri cuori. La metafora della luce è fornita nell’immagine del fuoco che rimuove le impurità (schiuma) dai metalli come il ferro, l’oro e l’argento, ciò che rimane è puro e sostanza benefica.

Le valli rappresentano i nostri cuori dove dimora la nostra sapienza. Alcune valli riescono a trattenere più acqua di altre; ciascuna ha una propria capacità. Lo stesso vale per i cuori. Alcuni trattengono più conoscenza di altri, mentre alcuni capiscono e comprendono poco. La schiuma prodotta dal fluire dell’acqua svanisce come patina di sporco sulle rive e quel che arreca beneficio all’umanità si deposita sulla terra. Allo stesso modo, la lussuria, i desideri incontrollati, i dubbi riguardo Allāh e la Sua vera Religione sono proprio come la schiuma: svaniscono, mentre la fede in Lui e nel Suo Messaggio rimarrà. Questa vita connette l’uomo col suo Creatore e con tutto ciò che è creato da Allāh, e gli fornisce dei codici comportamentali che distinguono l’essere umano dal mondo animale. Coloro che pensano che la presenza dell’uomo sulla terra non abbia alcun fine sono sicuramente in errore.

Dicono: “Non c’è che questa vita terrena: moriamo e viviamo; quello che ci uccide è il (tempo) che passa.” Invece non possiedono nessuna scienza, non fanno altro che illazioni.
[Corano 45:24]

Coloro che non hanno uno scopo nella propria esistenza cercano tutti i modi possibili di ‘godimento’ ed entrano in competizione per giungervi. La loro vita è così come spiega Allāh:

Essi hanno cuori (menti) che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono (la Verità). Sono come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti.
[Corano 7:179]

Nel mondo degli animali c’è una lotta per la sopravvivenza! Ma nel mondo umano c’è un fine:

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allāh, il più nobile di voi è colui (credente) che possiede più Taqwā (che più Lo teme); aderendo alla religione di Allāh ed il migliore nel compiere buone azioni come prescritto da Allāh.
[Corano 49:13]

È costruttivo e benefico avere come fine l’acquisizione della Taqwā. Tale atteggiamento si contrappone a quello malizioso di chi afferma che: ‘il potere è giusto’ oppure ‘il colore della mia pelle è il migliore’ o del ‘venerare idoli, lussuria, denaro o altre entità fabbricate’ e via dicendo.

Questo fa parte del fine dell’uomo sulla terra. L’intera vita dell’uomo è relazionata al suo Creatore: 

Di’ (O Muḥammad): “In verità la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte appartengono ad Allāh, Rabb dei mondi. Non ha associati.”
[Corano 6:162-163]

Tutti i fatti e le cose dette, apertamente o celate, e che Allāh ama ed accetta, costituiscono il significato della venerazione. Tutte le forme di venerazione sono spiegate nel Corano e dal Profeta (pace e benedizioni su di lui)[4]. La venerazione non è lasciata alle nostre menti limitate affinché decidano come assolverla a modo proprio. La venerazione è la nostra vita secondo [i princìpi del] l’Islām. Essa può essere dedicata soltanto al nostro Creatore, Allāh.

Il Messaggio conduce
ad una vita significativa

 È proprio perché Allāh, l’Altissimo, dice:

O voi che credete, rispondete ad Allāh (obbedendoGli) e al (Suo) Messaggero quando egli vi chiama a ciò che vi fa rivivere[1].
[Corano 8:24]

Il Messaggio contiene una descrizione di un modo completo di vivere. I Messaggeri non hanno soltanto trasmesso il Messaggio ma lo hanno anche spiegato in accordo con gli insegnamenti rivelati loro da Colui il Quale li aveva scelti, Allāh. Egli voleva che il Suo Messaggio fosse trasmesso da umani ad umani. Tutti i Messaggeri indirizzarono l’uomo alla conoscenza di Allāh, la Sua Unità, Unicità, Attributi e Leggi, cosa è permesso e cosa è illecito, il bene e il male, il Giorno del Giudizio, Paradiso ed Inferno, Ricompensa e Castigo, Responsabilità, ecc. La mente umana non può comprendere tutti i dettagli di questa realtà.

Come il paziente sa che ha bisogno di un dottore per diagnosticare la propria malattia e trovare la cura giusta, così i Messaggeri sono necessari per guidare l’umanità verso i dettagli di tutte le cose suddette.

Alcuni ritengono che l’intelletto umano sia sufficiente per condurre una vita ‘positiva’ sulla terra. Allāh ha onorato l’uomo con facoltà che gli permettono di distinguere tra il bene e il male. Questa è una distinzione che eleva l’uomo al di sopra del regno animale.
Comunque, da solo, l’intelletto umano[2]:

  1. Non può conoscere Allāh ed i Suoi Attributi.
  2. Non può conoscere i dettagli della religione di Allāh.
  3. Non può sapere cosa piace ad Allāh e cosa Lo manda in collera.
  4. Non può sapere quando Allāh dona una ricompensa oppure infligge un castigo né in che misura ciò avvenga.
  5. Non può sapere dell’Invisibile, a meno che Allāh non lo riveli.
  6. Non può decidere se ciascuna ed ogni azione sia giusta o ingiusta. L’uomo riconosce soltanto concetti ‘generali’ del bene e del male. In alcuni casi certe azioni possono sembrare buone, eppure sono cattive, o quantomeno, discutibili. La mente umana non è in grado di determinarne quale sia l’aspetto dominante. Il Messaggio implica dei particolari che insegnano un approccio di successo per affrontare tali situazioni.
  7. Può raggiungere certe conclusioni che sono essenzialmente ipotetiche e si aprono a punti di vista contrapposti. La Rivelazione è perfetta. Non nega la mente. Al contrario la invita a contemplare l’universo che la circonda, abitare la terra ed investire le risorse del globo terreste nel modo giusto. La Rivelazione è come una luce con la quale la mente può ricercare ciò che le reca conforto. L’uomo non può beneficiare della sua vista, se è nel buio. Quando la luce del sole sorge, essa illumina la sua strada. La Rivelazione porta l’uomo fuori dagli abissi più bui alla luce:

Alif, Lām, Rā. Abbiamo fatto scendere su di te (O Muḥammad) un Libro, affinché, con il permesso del loro Signore, tu tragga le genti dalle tenebre (della miscredenza e politeismo) alla vera Luce (della fede nell’Unità di Allāh e al Monoteismo Islamico), con il permesso del loro Rabb sulla via dell’Eccelso, del Degno di lode.
[Corano 14:1]


[1] Ntd: Allāh rappresenta la traslitterazione della parola araba الله che significa letteralmente ‘Il Dio’.
In verità, Io sono Allāh: non c’è dio all’infuori di Me. AdoraMi ed esegui l’orazione per ricordarti di Me. [Corano 20:14]
[2] Sudā, tale termine ha molti significati incluso: senza meta, senza un fine, che non sarà responsabile, trascurato.
[3] Rūḥan, un’ispirazione ed una grazia.
[4] ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam, questa invocazione significa: possa Allāh esaltare la sua menzione, possa egli ed il suo messaggio islamico essere al riparo da qualsiasi forma di disprezzo.
[5] In questo mondo il miscredente è ‘morto’ e nel prossimo egli si augurerà di morire:
La morte lo assalirà da ogni parte, eppure non potrà morire: avrà un castigo inattenuabile. [Corano 14:17]Coloro che invece non credono (nell’Unità di Allāh), avranno il fuoco dell’Inferno: giammai sarà decisa la loro morte e nulla sarà sottratto al castigo. Ricompenseremo così ogni ingrato! [Corano 35:36]
[6] Ibn Qayyim Al-Jawziyyah nel suo libro, Muftāḥ Dār-us-Sa’ādah (La Chiave alla Dimora della Felicità [cioè il Paradiso]), Vol. 2, p.117, testo in arabo.

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