Il Diabete – Dieta Sana e Nigella

Con un regime dietetico sano potrebbe essere evitata l’assunzione di medicine per il diabete

Gli studi dimostrano che seguire una dieta mediterranea bilanciata può aiutare i malati di diabete di tipo 2 a tenere sotto controllo la propria malattia senza l’assunzione di medicinali, meglio ancora di coloro che seguono una dieta tipica a basso contenuto di grassi.

Nello studio più lungo mai stato eseguito di questo genere, i ricercatori dall’Italia hanno scoperto che le persone affette da diabete di tipo 2 che si alimentavano seguendo una dieta mediterranea ricca di verdure e di cereali integrali con almeno 30% di calorie giornaliere da grassi (per la maggior parte olio d’oliva) erano capaci di gestire meglio la propria malattia senza medicinali per il diabete rispetto a coloro che seguivano una dieta a basso contenuto di grassi con non più del 30% di calorie da grassi (con meno del 10% derivanti da grassi saturi).

Dopo quattro anni, i ricercatori hanno scoperto che solo il 44% delle persone che seguivano la dieta mediterranea aveva bisogno di assumere medicinali per controllare il livello di glucosio nel sangue, comparato al 70% di coloro che seguivano una dieta povera di grassi.

Dettagli della ricerca

Nel suddetto studio i ricercatori assegnarono in modo del tutto casuale una dieta mediterranea o una dieta povera di grassi a 215 persone in sovrappeso, recentemente diagnosticate di diabete di tipo 2 che non avevano mai ricevuto un trattamento con medicinali specifici.

La dieta mediterranea era ricca di frutta, verdure, cereali integrali e grassi sani come l’olio d’oliva. Era povera di carni rosse, sostituite da pesce o pollame. Complessivamente, la dieta consisteva di non più del 50% di calorie giornaliere provenienti da carboidrati e non meno del 30% di calorie da grassi.

La dieta a basso contenuto di grassi era basata sulle linee guida della American Heart Association, era ricca di cereali integrali e prevedeva un’assunzione limitata di dolciumi con non più del 30% delle calorie derivanti da grassi e il 10% da grassi saturi, come i grassi animali.

Tutti i pazienti furono incoraggiati a fare esercizio regolarmente, e dopo quattro anni di follow up, il gruppo che seguiva la dieta mediterranea mostrava un controllo glicemico (zuccheri nel sangue) migliore e aveva avuto meno bisogno di medicinali per il diabete per portare il livello di zuccheri nel sangue a livelli normali.

Alla fine della ricerca, che fu pubblicata nell’edizione dell’1 Settembre degli Annali di Medicina Interna, il 56% dei pazienti che seguiva la dieta mediterranea era capace di controllare il livello di zuccheri nel sangue senza bisogno di assumere medicinali, comparato al 30% di coloro che seguivano un regime povero di grassi. Le persone sottoposte alla dieta mediterranea riuscirono a perdere peso leggermente in più rispetto ai seguaci della dieta povera di grassi.

Sulle basi delle scoperte, gli autori della ricerca suggeriscono che alcuni pazienti diabetici possano essere capaci di sostituire i medicinali che abbassano il livello di zuccheri nel sangue con dieta ed esercizio.

Dettagli dello studio:

Esposito K, Maiorino MI, Ciotola M, et al. “Effetti della dieta stile mediterraneo Effects of a Mediterranean-Style diet on the Need for Anti hyperglycemic Drug Therapy in Patients With Newly Diagnosed Type 2 Diabetes: A Randomized Trial. Annals of Internal medicine”, Vol 151:5 306-314, 2009.

Effetti dei semi di Nigella Sativa sul controllo glicemico in pazienti con diabete mellito tipo 2

Il diabete mellito è una malattia cronica molto comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Il trattamento standard non funziona correttamente in molti pazienti.

Perciò urge l’esigenza di investigare potenziali medicine ipoglicemiche o erbe che possano migliorare il controllo glicemico nei pazienti diabetici. I semi di nigella sativa (o semi di cumino nero) sono stati usati come terapia coadiuvante in pazienti con diabete mellito tipo 2 in aggiunta ai normali farmaci antidiabetici. Un totale di 94 pazienti fu raggruppato e diviso in modo casuale in tre gruppi con dosi diverse.

Vennero somministrate per via orale delle capsule contenenti nigella sativa in dosi di 1, 2 e 3 g/die per tre mesi. L’effetto della nigella sativa sul controllo glicemico fu stimato con la misurazione del glucosio nel sangue a digiuno (FBG), il livello di glucosio nel sangue due ore dopo i pasti (2 hPG) e l’emoglobina glicosilata (HbA1c). Inoltre furono misurati il serio c peptide e cambi del peso corporeo.

L’insulina-resistenza e la funzione delle beta cellule furono calcolate adoperando il modello di sistema omeostatico (HOMA2). Con una dose di 2g/die la nigella sativa aveva prodotto una riduzione di FBG (glucosio nel sangue a digiuno), 2hPG (livello di glucosio due ore dopo i pasti), e HbA1 (emoglobina glicosilata) senza un significativo cambiamento del peso corporeo.

Il glucosio nel sangue a digiuno fu ridotto in media di 45, 62 e 56g/dl rispettivamente in 4, 8 e 12 settimane.

Dopo 12 settimane di trattamento il glucosio nel sangue a digiuno, fu ridotto dell’1.52% (P<0.0001). L’insulina-resistenza calcolata con il HOMA2 (modello di sistema omeostatico) fu ridotta significativamente (P<0.01), mentre la funzione delle beta cellule era aumentata (P<0.02) a 12 settimane di trattamento.

L’uso della nigella sativa in dose di 1g/die aveva anche mostrato una tendenza al miglioramento di tutti i parametri misurati ma non fu ritenuto statisticamente rilevante. Tuttavia non si osservarono ulteriori miglioramenti con la dose di 3g/die. Le tre dosi di nigella sativa adoperate nella ricerca non influirono negativamente né sulle funzioni renali né su quelle epatiche dei pazienti diabetici nel periodo della ricerca.

In conclusione: i risultati di questa ricerca indicano che una dose di 2g/die di nigella sativa possono rappresentare un coadiuvante di successo ad agenti ipoglicemici orali nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Fonte:
Bamosa AO, Kaatabi H, Lebdaa FM, Elq AM, Al-Sultanb A. “Effect of nigella sativa seeds on the glycemic control of patients with type 2 diabetes mellitus”, 1.Indian J PhysiolPharmacol. 2010 Oct-Dec; 54(4):344-54.


© Edizioni Lo Scaffale Islamico

Traduzione italiana a cura di Cinzia Amatullah Albi
Controllo linguistico e ortografico a cura di Federica
Fonte: http://www.healthymuslim.com/