Il Corano

Il Corano è Cura

Allāh ha detto che il Profeta Abramo (pace su di lui) disse:

Colui Che mi nutre e mi dà da bere, Colui Che, quando sono malato, mi guarisce.
[Corano, Sura AshShu‘arā’ (I Poeti), 26:79-80]

Alcuni sapienti di tafsīr spiegano che c’è relazione tra quello che mangiamo, che beviamo e l’ammalarsi, in quanto molte persone si ammalano a causa della dieta alimentare seguita.

Questa potrebbe essere una delle ragioni per la quale Allāh menziona che Abramo (pace su di lui) riconosceva che Allāh è Colui Che provvede al nostro sostentamento ma che la malattia è causata da noi stessi e questo è il motivo per il quale la malattia sarebbe citata dopo il cibo e il bere in questo verso.

Facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti, e ciò che accresce la sconfitta degli oppressori.  [Corano, Sura Al-Isrā’ (Il Viaggio Notturno), 17:82]

Una guarigione per ‘coloro che credono’ mostrando l’importanza di rettificare la nostra fede e le nostre azioni in quanto il Corano arreca beneficio soltanto ai veri credenti.

Il Profeta Giobbe (su di lui la pace) invocò il suo Signore:

E si rivolse Giobbe al suo Signore: “Il male mi ha colpito, ma Tu sei il più misericordioso dei misericordiosi!”.  [Corano, Sura Al-Anbiyā’ (I Profeti), 21:83]

La risposta dal suo Signore fu:

Gli rispondemmo e lo sollevammo dal male che lo affliggeva […].
[Corano, Sura Al-Anbiyā’ (I Profeti), 21:84]

 

O uomini! Vi è giunta un’esortazione da parte del vostro Signore [il Corano], di gioire di tutto ciò che è buono, proibendovi tutto ciò che è male, e una guarigione per ciò che è nei petti, guida e misericordia per i credenti.
[Corano, Sura Yūnus (Giona), 10:57]

Questo ci mostra che il Corano possiede quattro benefici:

  1. Dona buoni consigli.
  2. È una cura per tutte le malattie dei nostri cuori.
  3. È una guida.
  4. È misericodia per il genere umano.

Se ne avessimo fatto un Corano in una lingua straniera, avrebbero detto: “Perché non sono stati espressi chiaramente i suoi versetti? Un [messaggio in un] idioma straniero ad un [Messaggero] arabo?” Di’: “Esso è guida e panacea per coloro che credono”. Coloro che invece non credono, sono colpiti da sordità e accecamento, [ed è come se fossero] chiamati da un luogo remoto”.
[Corano, Sura Fuṣṣilat (Esposti Chiaramente), 41:44]

Il Messaggero di Allāh (pace e benedizioni su di lui) disse: “Non c’è nessun [fedele] afflitto da angoscia e dolore che dica:

«Allāhumma inni ‘abduka ibn ‘abdika ibn amatika nāṣiyatī bi yadika, māḍa fī ḥukmika, ‘adlun fiy qaḍā‘ika. As’aluka bi kulli ismin huwa laka sammayta bihi nafsaka aw anzaltahu fī kitābika aw ‘allamtahu aḥadan min khalqika aw ista’tharta bihi fī ‘ilm il-ghayb ‘indaka an taj‘al al-Qur’āna rabī’ qalbī wa nūr ṣadrī wa jalā’ ḥuznī wa dhihāb hammī.

O Allāh, sono il Tuo servo, figlio del tuo servo maschio e della tua serva femmina, la mia fronte è nelle Tue mani, il Tuo ordine è applicato per sempre su di me, e il Tuo decreto su di me è giusto. Ti chiedo con ogni nome che Ti appartiene con cui Tu hai dato nome a Te Stesso, oppure hai rivelato nel Tuo Libro, o che Tu hai insegnato alla Tua creazione, o che Tu hai preservato con Te nella conoscenza dell’Invisibile, fa’ del Corano il frutto del mio cuore e la luce del mio petto, e un mezzo per allontanare la mia afflizione e una liberazione per la mia ansia»

senza che Allāh allontani la sua angoscia e il suo dolore e lo rimpiazzi con gioia. Gli fu chiesto: “O Messaggero di Allāh, dovremmo impararlo?” Egli disse: “Certamente; tutti coloro che lo hanno sentito, dovrebbero impararlo”.

Se Allāh decreta che ti giunga una sventura, non c’è nessuno, eccetto Lui, che possa liberartene […]  [Corano, Sura Yūnus (Giona), 10:107]

[…] Egli vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti.
[Corano Sura At-Tawbah (Il Pentimento o la Disapprovazione), 9:14]

Quando si va a dormire si legga:

  • Āyatul-Kursī
    Abū Hurayrah (che Allāh ne sia compiaciuto) riferì che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quando andate a dormire recitate Āyatul-Kursī fino al completamento del versetto in quanto la protezione di Allāh rimarrà con voi e nessun demonio vi si avvicinerà fino al mattino seguente”. [Ṣaḥīḥ Al-Bukhārī]

Allāh! Non c’è altro dio che Lui, il Vivente, l’Assoluto. Non Lo prendon mai sopore, né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Trono è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l’Altissimo, l’Immenso.
[Corano, Sura Al-Baqarah (La Giovenca), 2:255]

  • Gli ultimi due versi di Sura Al-Baqarah 2:285-286
    Il Messaggero di Allāh (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque reciti gli ultimi due versi di Sura Al-Baqarah di sera, questi due versetti gli basteranno”. [Ṣaḥīḥ Al-Bukhārī e Ṣaḥīḥ Muslim].

Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del resto i credenti: tutti credono in Allāh, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. “Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri”. E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbediamo. Perdono, Signore! È a Te, che tutto ritorna”. Allāh non impone a nessun’anima al di là delle sue capacità. Quello che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà demeritato sarà a suo danno. “Signore, non ci punire per le nostre dimenticanze e i nostri sbagli. Signore, non caricarci di un peso grave come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore, non imporci ciò per cui non abbiamo la forza. Assolvici, perdonaci, abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui miscredenti”.
[Corano, Sura Al-Baqarah (La Giovenca), 2:285-286]

  • Gli Ultimi tre capitoli del Corano
    [Sura Al-Ikh (Il Puro Monoteismo), Sura Al-Falaq (L’Alba Nascente) e Sura An-Nās (Gli Uomini)]Il Messaggero di Allāh (pace e benedizioni su di lui) andando a dormire nel proprio letto ogni sera, teneva i palmi delle mani insieme, soffiava in essi, recitava le ultime tre sure del Corano e poi strofinava le sue mani sul corpo intero il più possibile, iniziando dalla testa e il volto e proseguendo poi a tutte le parti del corpo. Lo ripeteva per tre volte. [Ṣaḥīḥ Al-Bukhārī e Muslim]

Di’: “Egli Allāh è Unico, Allāh è l’Assoluto.
Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui”.
[Corano, Sura Al-Ikh (Il Puro Monoteismo), 112:1-4]

Di’: “Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente, contro il male che ha creato, e contro il male dell’oscurità che si estende e contro il male delle soffianti sui nodi, e contro il male dell’invidioso quando invidia”. [Corano, Sura Al-Falaq (L’Alba Nascente), 113:1-5]

Di’: “Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo, che soffia il male nei cuori degli uomini, che [venga] dai dèmoni o dagli uomini”.
[Corano, Sura An-Nās (Gli Uomini), 114:1-6]

Sura Al-Falaq e Sura An-Nās

‘Ā’ishah (che Allāh ne sia compiaciuto) disse: “Quando qualcuno della famiglia del Profeta si ammalava, egli soffiava per tre volte su di loro recitando le due sure del cercare rifugio: sura Al-Falaq e sura An-Nās (nafath). Quando egli stesso si ammalò, della malattia che lo condusse alla morte… [allo stesso modo] soffiavo (nafath) su di lui e lo strofinavo con le sue stesse mani perché più benedette delle mie”. [Ṣaḥīḥ Muslim]

Ci rivolgiamo ad Allāh nell’angoscia

Allāh disse a riguardo Dhun Nūn (il Profeta Giona) che invocò Allāh per rimuovere la sua angoscia e Allāh rispose:

E l’Uomo del Pesce, quando se ne andò irritato. Pensava che non potessimo niente contro di lui. Poi implorò così nelle tenebre: “Non c’è altro dio all’infuori di Te! Gloria a Te! Io sono stato un ingiusto!” Gli rispondemmo e lo salvammo dalla disperazione. Così salviamo coloro che credono.
[Corano Sura Al-Anbiyā’ (I Profeti), 21:87-88]

Ci rivolgiamo ad Allāh quando qualcuno cerca di nuocerci

[Ben presto] vi ricorderete di quel che vi dico. Io rimetto ad Allāh la mia sorte.
In verità Allāh osserva bene i Suoi servi. 
[Corano, Sura Ghāfir (Il Perdonatore), 40:44]

Poi Allāh disse:

Allāh lo protesse dai mali che tramavano [contro di lui] e il peggiore dei castighi avvolse la gente di Faraone.  [Corano, Sura Ghāfir (Il Perdonatore), 40:45]

Sura Al-Fātiḥah è una Cura

È anche una cura se letta al malato. [Gli ammalati] saranno curati col permesso di Allāh perché il Messaggero di Allāh (pace e benedizioni su di lui) disse ad Abū Sa‘īd Al-Khudrī dopo che egli (Abū Sa‘īd Al-Khudrī) lo aveva letto ad un ammalato che era stato morso da uno scorpione e che fu curato: “Come sapevi che è una cura?” [Concordano Ṣaḥīḥ Al-Bukhārī (2276) con l’aggiunta di “Hai fatto la cosa giusta”]

In nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode [appartiene] ad Allāh, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.
[Corano Sura Al-Fātiḥah (L’Aprente), 1:1-7]


© Edizioni Lo Scaffale Islamico

Traduzione italiana a cura di Cinzia Amatullah Albi
Controllo linguistico e ortografico a cura di Federica
Titolo originale: “The Quran”
Fonte: www.healthmeanswealth.co.uk